Il futuro degli spazi di lavoro è ibrido

15 Aprile 2021

Nuove esigenze e nuovi stili di vita comportano la re-immaginazione degli spazi di lavoro del domani. Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia, spiega come il lavoro ibrido è destinato a rivoluzionare il modo di lavorare e concepire l’ufficio.

L’ultimo anno ha dato il via a un concetto destinato a rivoluzionare il mondo del lavoro: il lavoro ibrido. Gli uffici del domani dovranno essere quindi ripensati con uno scopo completamente nuovo e worker-centric, per conciliare le nuove esigenze e i nuovi stili di vita dei lavoratori.

Secondo la ricerca Reimagining Human Experience di JLL, il 66% dei dipendenti che ha preso parte allo studio vorrebbe poter continuare a lavorare in modo flessibile anche nel periodo post pandemia, alternando lavoro da remoto e presenza in ufficio.

“Le persone desiderano lavorare dove si sentono più produttive, a loro agio e sicure, prevedendo di passare la maggior parte del tempo in ufficio, ma con la libertà di scegliere se lavorare da casa o da qualsiasi altro luogo in base all’attività che devono svolgere” – afferma Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia.

Verso un modello worker-centric

L’ufficio viene così interamente re-immaginato non più come luogo statico dove svolgere la propria attività lavorativa quotidiana ma come spazio di socializzazione, condivisione e lavoro di gruppo dove è possibile recarsi quando si necessita di momenti con i propri colleghi per scambiare idee, innovarsi e sentirsi parte di una comunità.

“Gli spazi di lavoro ibrido saranno luoghi dove vivere esperienze tra vita sociale e lavorativa e ruoteranno intorno a tre concetti chiave: emozioni, digitale e fisico”, continua Sourdois. “Gli uffici diventeranno ambienti che fanno leva sui sensi attraverso l’olfatto, il suono, il tatto e la vista”.

La maggior parte degli spazi sarà supportata dalle più sofisticate tecnologie in grado di facilitare e rendere più veloce ed efficiente il lavoro quotidiano. In contrasto diretto con la mentalità di dover sempre essere connessi, alcune aree diventeranno “free wi-fi” totalmente dedicate alla concentrazione, incoraggiare la conversazione spontanea tra colleghi o a ospitare sessioni creative di brain storming dove la connessione lascerà spazio all’immaginazione per una completa disintossicazione tecnologica. La pandemia ha infatti rivelato questa nuova necessità: trovare dei momenti per spegnere il telefono e accendere la creatività.

Il lavoro di domani sarà svolto da molteplici luoghi

“La casa rimarrà per molti uno spazio di concentrazione e lavoro personale mentre per molte aziende l’ufficio si declinerà secondo un modello Hubs&Clubs,  ovvero a un headquarter centrale più istituzionale dedicato al rapporto con i clienti, che funge da vetrina del brand e della cultura aziendale,  si affiancheranno siti delocalizzati, flessibili e iperconnessi dove i dipendenti potranno recarsi per momenti di scambio, socializzazione e lavoro individuale”, racconta Sourdois.

A questi due luoghi si affiancheranno ulteriori spazi di lavoro “on-demand”, come co-working, lounge di hotel o caffè, da cui le persone saranno in grado di poter svolgere il proprio lavoro ovunque con facilità, comodità e flessibilità. Le aziende, a seconda delle esigenze dei propri dipendenti, potranno infatti affittare presso questi spazi scrivanie o sale riunioni per poi metterli a loro disposizione tramite convenzioni aziendali.

Il modello Hub&Club

L’ufficio è destinato così a cambiare completamente forma, gli Hubs & Clubs si distingueranno per il modo in cui saranno concepiti anche dal punto di vista del design rigorosamente all’insegna della sostenibilità.

I Club saranno dotati di lounge per i visitatori e ampi spazi per la socializzazione supportati dalle più innovative tecnologie e una vasta gamma di scelte di arredi di qualità multifunzionali e mobili, anche di diverse altezze e tipologia, per garantire che ogni individuo si senta a proprio agio e coinvolto.

A questi si affiancheranno spazi per la ristorazione, che riproducono il comfort di un ambiente domestico, e sale per la collaborazione agilmente riconfigurabili.

Gli spazi individuali saranno ridotti al minimo mentre diventeranno sempre più importanti quelli dedicati alle presentazioni e agli eventi con display ad alta definizione integrati che consentiranno ai dipendenti di collegare i loro dispositivi, condividere gli schermi e lavorare ovunque. Ad aree dedicate alla condivisione si affiancheranno librerie e zone relax. Verranno preferite tecnologie touchless e sistemi di telepresenza e alcune zone saranno dedicate al benessere, come le stanze per la meditazione con rumori bianchi di sottofondo e proprietà acustiche dove i dipendenti potranno ritrovare la calma e la concentrazione.

Gli Hub invece saranno spazi più piccoli e decentrati, molto più vicini a dove vivono i dipendenti, accessibili tramite sistemi di prenotazione delle postazioni e di una varietà di aree di supporto dotati di soluzioni d’arredo modulari. Anche questi spazi saranno dotati di aree per la ristorazione, di sale meeting innovative e arredamento flessibile e facilmente modificabile sulla base delle esigenze.

“Siamo davanti a una vera e propria rivoluzione degli spazi” – conclude Philippe Sourdois, Managing Director di Tétris Italia. “L’ufficio di domani è uno spazio flessibile che crea coesione tra gli individui, attento alla sostenibilità ambientale, in grado di aumentare l’efficienza delle persone con attenzione ai loro bisogni e alle nuove esigenze che si sono create nell’ultimo anno”.

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