Il design per il pianeta: ridurre le emissioni di carbonio sul posto di lavoro

21 Settembre 2020

Un ufficio sostenibile che riduce al minimo l’impatto sul pianeta offre immensi benefici sia ai datori di lavoro e che ai dipendenti – e inizia dal design.

Mentre molti paesi si impegnano a raggiungere i loro obiettivi per ridurre le emissioni di carbonio, un numero sempre maggiore di aziende si sta adoperando per raggiungere l’obiettivo di emissioni nette pari a zero – e un luogo di lavoro a basse emissioni di carbonio e rispettoso della terra sta diventando una priorità aziendale di vitale importanza.

Secondo il Global Compact delle Nazioni Unite, le aziende che integrano la consapevolezza climatica nelle loro strategie di business possono aumentare le loro vendite fino al 20% e diminuire il turnover del personale fino al 50% (Business Leadership Brief for Healthy Planet, Healthy People). Le pratiche verdi sono sempre più apprezzate dai consumatori e dagli investitori, e per i dipendenti è stato dimostrato che gli spazi di lavoro sostenibili migliorano il benessere e stimolano la produttività.

Mentre l’impatto complessivo generato dalle emissioni di carbonio dipende in gran parte dalle caratteristiche esterne dell’edificio, un allestimento degli spazi interni a basse emissioni di carbonio migliora significativamente l’impatto ambientale di un ufficio per tutta la durata del suo ciclo di vita, non solo riducendo i rifiuti durante la fase di costruzione, ma anche attraverso una progettazione che consente di ridurre al minimo le emissioni durante il suo utilizzo e fa uso di arredi e materiali provenienti da fonti locali e sostenibili.

“Il fit-out di ambienti allestiti in maniera sostenibile è un processo finalizzato a creare spazi belli e funzionali che minimizzano l’impatto sull’ambiente”, afferma Silvia Aranda, Design Operations Director, EMEA di Tétris. “Grazie agli impegni assunti dai vari Paesi e dalle aziende, questo approccio è diventato più comune e di conseguenza accessibile a tutti”. 

 

Progettare a basso impatto energetico

Per Interface, società pioniera nel settore dei rivestimenti per pavimenti a emissioni zero, l’allestimento degli spazi interni rifletteva gli obiettivi e la filosofia aziendale. Il design incentrato sulla biofilia contribuisce a ridurre l’energia necessaria per l’illuminazione e la ventilazione lasciando la priorità all’utilizzo della luce naturale e di pareti verdi che filtrano l’aria, con pareti mobili in vetro che garantiscono che la luce del giorno raggiunga tutto lo spazio. 

Interface offices in Paris, France
Uffici Interface a Parigi, Francia

“L’efficienza energetica, sia che implichi l’utilizzo di luce naturale che l’implementazione di impianti per ufficio efficienti, è un fattore chiave per creare un design a basso impatto ambientale e con emissioni nette di carbonio pari a zero”, dice Aranda.

Come per la sede di Interface, che ha ricevuto la certificazione WELL Gold, un riconoscimento per gli spazi che migliorano il benessere, il design che tiene conto del benessere e del comfort dei dipendenti è in grado di abbattere le emissioni. 

Ad esempio, gli spazi configurati con scrivanie perimetrali possono massimizzare l’utilizzo della luce diurna per tutto il personale e ridurre il bisogno di illuminazione artificiale. Dove c’è un clima caldo, le scrivanie possono essere posizionate più lontano dalla facciata, mentre i trattamenti alle finestre possono ridurre il calore e i riverberi e diminuire la dipendenza dall’aria condizionata. In generale, i LED a risparmio energetico ottimizzano l’uso dell’elettricità, mentre gli interruttori facilmente accessibili e i sensori di movimento assicurano che le luci siano spente nelle aree non occupate.

 

Consumare meno, e preferire il locale

L’acquisto di materiali riciclati o di recupero che riducono al minimo il consumo di risorse è altrettanto fondamentale nella progettazione a basse emissioni di carbonio.

Prendiamo l’ufficio di JLL a Manchester – oltre ai sensori intelligenti che monitorano il clima in ufficio al fine di ottimizzare l’uso di energia, l’allestimento degli interni, realizzato riducendo le emissioni di carbonio e la produzione di rifiuti, si basa sull’uso di materiali riciclati. I piani della cucina e della reception sono realizzati con vasetti di yogurt riciclati, mentre i rivestimenti di pavimenti e soffitti sono in plastica riciclata. Invece di nuove sedie, le sedute sono state rimesse a nuovo riducendo le emissioni di carbonio del 61% e il consumo di acqua del 75%.

JLL offices in Manchester, UK
Uffici JLL a Manchester, UK

“Riutilizzare i materiali aiuta a evitare di produrre rifiuti inutili. Se i clienti dispongono già di arredi in buone condizioni, questi possono essere usati anche per i loro nuovi progetti”, dice Joanna Gajewska-Sokołowska, Deputy Chief Operating Officer EMEA di Tétris.

I fornitori che verificano i criteri di sostenibilità razionalizzano il processo di approvvigionamento di materiali e arredi a basso impatto ambientale, nota Gajewska-Sokołowska, mentre la collaborazione con i fornitori locali non solo riduce le emissioni associate al trasporto, ma può avere un risvolto positivo anche per l’economia locale.

Ad Amsterdam, l’ufficio di InteriorWorks è interamente arredato con materiali di recupero, dalle falegnamerie alle partizioni in vetro e legno, con alcuni componenti provenienti dalla zona industriale, altri da un raggio di 100 chilometri. Un giardino edibile contribuisce a mantenere la qualità dell’aria e rievoca l’atmosfera di un parco all’interno dello spazio di lavoro.

Interiorworks office in Amsterdam, The Netherlands
Uffici Interiorworks a Amsterdam, Paesi Bassi, Photo credit: Rick Geenjaar

“Un design a impatto zero incorpora il più possibile il paesaggio esterno all’interno, scegliendo materiali che valorizzano e preservano il territorio e la cultura locale”, dice Aranda.

 

Dire no alla discarica

Con un numero sempre maggiore di aziende che investono in un’economia circolare, c’è una gamma crescente di arredi e finiture che creano pochi o nessun tipo di spreco, assorbendo ciò che viene generato nei loro cicli di produzione – e riducendo ciò che deve essere smaltito in discarica quando le aziende ristrutturano o quando i materiali si deteriorano.

I pavimenti di Interface, ad esempio, possono essere resi al produttore alla fine del ciclo di vita per essere rigenerati in nuovi prodotti. L’azienda di mobili Steelcase utilizza gli scarti di tessuto dei suoi impianti di produzione per realizzare rivestimenti e imbottiture, e molti dei loro prodotti contengono fino al 95% di materiali riciclabili.

L’implementazione di un sistema convenzionale per la gestione dei rifiuti durante un allestimento d’interni – incluso ciò che viene generato dalla filiera produttiva – aiuta a riutilizzare efficacemente i materiali, sia che vengano reimpiegati nel nuovo progetto, dati in donazione o destinati al recupero.

“Quando si progetta uno spazio di lavoro prendendo in considerazione l’economia circolare, è più probabile che si utilizzi meno, che si valuti esattamente ciò di cui si ha bisogno e che si riducano gli sprechi”, dice Gajewska-Sokołowska. “Un progetto zero-waste dovrebbe essere l’obiettivo finale”.

 

Il viaggio a impatto zero

La creazione di uno spazio di lavoro a zero emissioni di carbonio inizia molto prima che qualcuno varchi le porte dell’ufficio.  

“Non si può raggiungere un impatto pari a zero in seguito ad una decisione presa in un secondo momento – deve essere un obiettivo sin dall’inizio che guida ogni singola decisione di progettazione e costruzione”, dice Aranda.

Non esiste neanche un approccio che va bene per tutti, nota. Le strategie per ridurre le emissioni derivanti da un fit-out di interni sono specifiche a seconda della tipologia di spazio e delle esigenze del tenant che occupa gli spazi.

“Il risultato finale è uno spazio funzionale, accessibile e dallo stile personalizzato, progettato appositamente per una bassa manutenzione e costi operativi minimi, e per rispondere alle esigenze del cliente”, dice Aranda. “In questo modo, creiamo spazi olistici che ispirano, si differenziano sul mercato e, soprattutto, possono prosperare per le generazioni a venire”.

 

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