Alto design, bassa densità: l’ufficio post pandemico

17 Agosto 2020

Con il ritorno in ufficio dei dipendenti, le misure di salute e sicurezza stanno accelerando le tendenze di design degli spazi di lavoro a favore di benessere, creatività e flessibilità.

Man mano che le restrizioni imposte dal lockdown iniziano ad allentarsi, solo una parte dei dipendenti torna in ufficio – e ci sono tutti i segnali che questo potrebbe segnare l’inizio di una nuova era dei luoghi di lavoro con una densità di occupazione molto più bassa.

Per quei settori che hanno ripreso ad andare in ufficio, il tasso di occupazione degli spazi sta raggiungendo il 50%, in quanto le aziende de-densificano i loro spazi di lavoro per far fronte alle esigenze di distanziamento sociale. Tuttavia, anche se il lavoro a distanza sta guadagnando popolarità, è probabile che la necessità a lungo termine di una progettazione degli spazi a bassa densità faccia sì che le dimensioni degli uffici si mantengano intorno ai livelli pre-COVID.

Negli ultimi anni, gli uffici si sono de-densificati, poiché le tendenze determinate dal lavoro flessibile e il benessere sul posto di lavoro hanno favorito la realizzazione di uffici con meno scrivanie assegnate e più spazi dedicati al lavoro collaborativo e le aree comuni. Ora che l’allontanamento sociale è una priorità assoluta, il passaggio a un design a bassa densità sta accelerando – soprattutto perché l’ufficio diventa sempre più un luogo in cui i dipendenti possono condividere idee, ispirarsi e respirare la cultura aziendale. 

“Progettare un luogo di lavoro a bassa densità significa conciliare la necessità di interazione e collaborazione con i requisiti di salute e sicurezza. Dobbiamo pensare davvero alla funzione dell’ufficio e al motivo per cui le persone dovrebbero andarci”, afferma Stéphanie Bonduelle, Managing Director di Tétris UK.

Spazio tra gli spazi di lavoro

La sostituzione di una zona open space con aree di lavoro multifunzionali consente di utilizzare in maniera più efficiente quegli spazi che richiedono un maggiore distanziamento tra le postazioni di lavoro – e offre più flessibilità ai dipendenti e al loro modo di lavorare.

“L’arredamento è fondamentale per creare questi spazi. Ciò che viene scelto dovrebbe incoraggiare l’allontanamento e la produttività”, dice Bonduelle. 

I pod monoposto con schienale alto favoriscono la de-densificazione, delimitando zone più ampie – e protette – per il lavoro in solitaria, mentre le sedute più ingombranti, come le poltrone al posto delle sedie da scrivania, favoriscono la distanza fisica negli spazi comuni, sia per il lavoro individuale che per quello collaborativo.

High backed single-seater pod at Spaces, Warsaw
Pod monoposto a schienale alto presso uno Spaces, Varsavia

Gli arredi modulari, su ruote e le pareti rimovibili sono utili per riconfigurare le aree al fine di accogliere in sicurezza gruppi di varie dimensioni, e rimarranno utili in futuro quando le esigenze di distanziamento potranno essere allentate, nota Bonduelle.

Modular dividers at Spaces, Milan
Divisori modulari presso uno Spaces, Milano

In tutto lo spazio di lavoro, i monitor ad alta definizione consentirebbero ai colleghi di partecipare alle riunioni da remoto, supportando il lavoro da casa e le procedure di suddivisione del team che contribuiscono a mantenere bassa la densità di occupazione.

High-definition display at Sony Music Africa, Johannesburg
Monitor ad alta definizione presso Sony Music Africa, Johannesburg

“Il design a bassa densità conta sulla presenza di un minor numero di persone, quindi i compiti e i progetti devono essere riorganizzati considerando il lavoro a distanza. Allo stesso tempo, vogliamo ricreare lo stesso senso di energia e collaborazione”, dice Bonduelle.

Una semplice riorganizzazione

Molti componenti efficaci di uno spazio a bassa densità richiedono un investimento minimo.

Con un minor numero di dipendenti in ufficio contemporaneamente, è possibile ridurre il numero di scrivanie e riorganizzare le sedute in modo che un maggior numero di persone sia seduto schiena contro schiena, mentre gli arredi negli spazi collaborativi potrebbero essere rivolti nella stessa direzione. Anche la suddivisione di uno spazio di lavoro open space in cluster più piccoli dislocati in tutto l’ufficio – e in zone diverse come una caffetteria, un’area lounge o una sala riunioni – favorisce la de-densificazione. Nelle meeting room, avere tavoli più piccoli e meno sedie incoraggia gli incontri tra gruppi più piccoli di persone e le riunioni in piedi che non solo sono molto più efficaci, ma consentono anche di mantenere più facilmente la distanza consigliata.

Varied zones at SAP, Johannesburg
Zone varie presso SAP, Johannesburg

Anche guidare il flusso dei dipendenti nello spazio è fondamentale. Oltre ai corridoi più ampi – o più vuoti -, la segnaletica a senso unico nelle aree ad alto traffico, come le aree di accoglienza, i locker e i servizi igienici, aiuta a de-densificare i percorsi all’interno dell’ufficio.

Corridor at Grupa Unibep, Warsaw
Corridoio presso Grupa Unibep, Varsavia

“Un design efficace incoraggia il distanziamento con delicati e piacevoli suggerimenti visivi su dove sedersi o muoversi”, dice Bonduelle.

Anche le barriere fisiche aiutano. Nelle aree di nicchia dove l’allontanamento può essere difficile, le schermature in plastica trasparente offrono protezione durante gli incontri individuali. Altre barriere di forme, materiali e finiture diverse possono suddividere in modo sicuro gli spazi di lavoro individuali o di gruppo, aggiungendo interesse a livello visivo.

Physical barrier at EY, Warsaw
Barriere fisiche presso EY, Varsavia

Il verde è particolarmente efficace per creare zone cuscinetto al fine di separare le aree di lavoro e de-densificare le scrivanie. “La biofilia è un ottimo modo per favorire l’allontanamento fisico e al tempo stesso infondere un senso di benessere sul posto di lavoro”, osserva Bonduelle.

Biophilia at Fora, London
Biofilia presso Fora, Londra

Spazio per nuove possibilità

Mentre il design a bassa densità è fondamentale per mitigare la diffusione di malattie respiratorie come il COVID-19, i ricercatori stanno anche studiando materiali o configurazioni di arredi innovativi che potrebbero ridurre la trasmissione di agenti patogeni, permettendo a più persone di tornare in ufficio in modo sicuro.

“Il luogo di lavoro del domani sarà uno spazio di benessere, creatività e collaborazione”, conclude Bonduelle. “La pandemia del COVID-19 ha accelerato le tendenze in atto relative ai luoghi di lavoro flessibili e pensati per i dipendenti, creando un’importante opportunità per ripensare il design dell’ufficio”.